L’incontro col colore, comprendere la vita e sentirsi parte dell’Universo

Quando e perchè hai deciso di intraprendere il percorso artistico antroposofico?

Francesca Cantoni

A rispondere è Francesca Cantoni (pittrice ed arteterapeuta – ai sensi della legge 4/2013), a cui da diversi anni affidiamo i corsi di formazione artistica a carattere antroposofico:
“Come sempre succede è stato in un momento di difficoltà, di crisi. Quei momenti in cui tutto si oscura perchè è necessario trovare il nostro cammino nella vita. Per me è stato così, un momento di tanta stanchezza, tanta confusione, la vita di sogno emergeva prepotentemente e il suggerimento del medico omeopata che mi seguiva era di disegnare le immagini dei miei sogni per esorcizzarli, oppure intraprendere un percorso di psicoterapia…

Avevo conosciuto da poco una ragazza di una bellezza particolare e non parlo solo di bellezza esteriore, dipingeva, ma in modo strano mi pareva di capire. Naturalmente scelgo la via della cosa strana, son sempre rifuggita dalla psico… qualcosa… Prendo il pennello in mano e… un intero mondo si apre, acqua e colore creano magie, i colori si incontrano, lottano, si addensano facendo apparire un intero mondo, beninteso erano solo righe di colore ma io ci vedevo immagini su immagini. Ma soprattutto tutto questo scaturisce dal pennello nella mia mano, le parole chiave sono: IO POSSO creare qualcosa…

Durante quell’anno, il 1998 arriva il nome di Fiorenza De Angelis, e nasce l’obiettivo di costituire un gruppo di persone che questa straordinaria pittrice potesse seguire qui a Rimini. Questo nome diviene la mia ossessione anche non conoscendola, anche senza sapere cosa avrebbe fatto e chi fosse. L’obiettivo riesce, e l’incontro con Fiorenza a novembre del 2000 è stato l’incontro che ha cambiato la mia vita.

L’unica cosa che volevo era prendere il pennello in mano e immergermi nei colori, nelle sfumature che si creavano, nelle tonalità che emergevano quando si incontravano… era un mondo di sogno nel quale io lasciavo andare tutta me stessa e mi colmavo di stupore di ciò che appariva ai miei occhi… Antroposofia era una parola che non conoscevo, faticavo anche a dirla le prime volte, ma tutto ciò che usciva dalla bocca di questa piccola donna così decisa, così salda e coerente in tutto il suo essere, tutte le sue parole nella visione della scienza dello spirito evocavano in me immagini che custodivo intimamente fin da bambina, un mondo si apriva finalmente come reale, invece di essere sempre stato una mia fantasia. Ecco che apparivano gli essere elementari, ondine, silfidi, gnomi, salamandre… la natura intorno a me prendeva vita, dietro una attenta osservazione ogni gesto nell’universo era un’azione di esseri e chiaro era il movimento dei pianeti, il significato delle stelle, e ogni cosa là fuori corrispondeva a qualcosa dentro l’uomo.

L’uomo acquisiva così una dignità unita al suo significato su questa terra, il suo compito di essere partecipe e responsabile dell’evoluzione perchè unito al tutto… tutto questo non poteva che essere così, era talmente logico per me che lo fosse! Questo è stato folgorante e la forza di trovare una appartenenza nell’universo si è tramutato in un sentimento che da dentro spingeva per uscire fuori, non sapendo io stessa cosa farne. Fu Fiorenza stessa, a cui sono grata ogni giorno della mia vita a invitarmi alla scuola che aveva a Firenze, una scuola di formazione per arteterapeuti. Ci pensai per tutto l’anno in corso e poi decisi, non avevo idea di dove mi avrebbe portato, la cosa importante era dipingere, tutto il resto non era ancora a portata della mia consapevolezza, sapevo però con assoluta certezza che quella era la strada che dovevo percorrere.

Dopo un paio di anni sono invitata da una psicoterapeuta che conoscevo a Igea Marina, a portare l’esperienza dell’acquerello a adulti e bambini e così misteriosamente per me, mi sono ritrovata dalla parte opposta dell’essere allieva, scoprendo ancora un mondo diverso.
Ci sono state tre grandi svolte nella mia vita dai 37 anni: l’incontro con il colore e Fiorenza, l’ingresso alla Scuola di Luca e la conoscenza dell’Antroposofia, e il passaggio da allieva a insegnante”.

Ringraziamo di cuore Francesca Cantoni per questa sua testimonianza condivisa con tutti noi, presto pubblicheremo altri preziosi racconti. Chi volesse conoscere i prossimi corsi artistici in partenza può contattare la segreteria: 0541 24822 – info@istitutoaletheia.com – segreteria@centroarborvitae.it

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