Disturbi alimentari, 3 milioni d’italiani ne soffrono ma si può guarire. A Rimini un corso di alta formazione.

Tre milioni in Italia soffrono di disturbi alimentari, il 96% sono donne. Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata, e altri tipi di disturbi sono sempre più diffusi.

“L’anima ha bisogno di un luogo” è la frase di Plotino per disegnare la filosofia del primo centro pubblico extraospedaliero – Palazzo Francisci a Todi – interamente dedicato al trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

La dott.ssa Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, insieme ad un’equipe di personale specializzato (psicologi, pediatri, nutrizionisti, psichiatri, fisioterapisti, infermieri, dietiste) svolge un programma integrato che affronta in maniera intensiva la patologia.

Ed è proprio questo programma integrato alla base del corso di alta formazione (con ECM) che si terrà a Rimini a partire dal 23 marzo (10 weekend con un corpo di 18 docenti con esperienza “sul campo”) e che vede come responsabile scientifico proprio la dott.ssa Laura Dalla Ragione.

Due gli aspetti che la Dalla Ragione a più riprese ha dichiarato negli ultimi anni, anche nel corso di interviste a testate giornalistiche, e cioè che il problema nasce in persone sempre più piccole di età e che ha sempre più un aspetto sociale.

“L’età dell’insorgenza dei sintomi da disturbi alimentari si è abbassata a 14-15 anni con casi di comparsa del problema già a 10-11 anni” affermava nel corso di una conferenza organizzata proprio a Rimini al Centro Clinico Arbor Vitae.

Aggiungendo anche: “Un problema sempre più ampio e spesso senza adeguate risposte, sia per chi soffre di questi generi di disturbi, sia per i familiari, lasciati nell’incertezza e nella solitudine” sottolineando appunto la dimensione “sociale” del problema a causa della sua diffusione.

Il 96% sono donne: non lasciamole sole.

E’ per questa ragione che nascono corsi come quello proposto a Rimini, per cui si stanno raccogliendo le iscrizioni proprio in queste settimane, per dare una possibilità di guarigione in più a coloro, soprattutto giovani donne e adolescenti, che soffrono di disturbi alimentare.

Perchè guarire si può: “Si può guarire ed è fondamentale intervenire all’insorgere dei primi sintomi perché se ci si comincia a curare entro il primo anno il problema si risolve nel 99% dei casi” afferma la Dalla Ragione, come si legge in un’Ansa dello scorso marzo.

Per tutti i professionisti che desiderano concentrare le proprie forze nella risoluzione di questa vera e propria piaga umana e sociale, ricordiamo che questo corso è nato proprio per fornire una formazione di medicina integrata che sfoci anche nella nascita di collaborazioni e progetti dedicati alla guarigione da DCA.

Arricchire e migliorare la rete di diagnosi e assistenza presente in Italia sui DCA è sicuramente un’urgenza a cui occorre fare fronte.

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